Poesie invisibili,
poesie impalpabili,
poesie inannusabili,
poesie inudibili,
poesie ingustabili,
poesie senza sensi,
poesie senza senso.
nuvole ed asfalto,
profumo e letame.
definizione di etica a freddo
Una delle ultime lezioni del master ci è stato chiesto a freddo di buttare giù una definizione di etica. Ecco qui cose ne è uscito a me:
L’etica è vivere e scegliere consapevolmente nel conflitto tra i propri valori e la realtà concreta circostante.
E’ conciliare il benessere e gli interessi propri e delle comunità di cui si è parte; una “maggiore etica” corrisponde a spostare l’equilibrio delle proprie scelte verso gli interessi della comunità.
I miei antenati sì che erano seri…
Magari qualche gene buono è arrivato anche a me…

Venerdì 16 dicembre 2011, ore 17.30 – Sala Conferenze del Centro Candiani
Presentazione del volume “I Ticozzi nella Mestre dell’Ottocento. Una famiglia, una città”.
Con presentazione delle biografie di Cesare Ticozzi, imprenditore e presidente della deputazione comunale di Mestre nel Lombardo – Veneto e di Napoleone Ticozzi, avvocato sindaco di Mestre nel periodo 1870 -1883.
A cura di Sergio Barizza,
a cura del Centro Studi Storici di Mestre.
In sospensione
Quando trattieni il respiro per un attimo mentre guardi giù il mare prima di saltare;
quell’istante, che sembra duri un’eternità, appena prima che le tue labbra ne sfiorino altre.
E’ difficile spiegare quella piccola e meravigliosa magia della sospensione nella mazurka francese (chissà che le parole qui sopra…).
Ma-zur-ka un due tre,
ma-zur-ka un due tre
(sul ka si fa la sospensione).
Si perdoni la stucchevolezza, ma va così… la mazurka fa diventare tutti un po’ emo.
Per chi volesse lezioni da un maestro ben più autorevole ecco qua:
lezione 1, lezione 2.
Ah, già quest’anno partecipo all’organizzazione di ben due corsi di danze popolari per giovani uno a Mestre e uno a Venezia.
Prima o poi ci dedico un post alle danze pop(olari) provando ad analizzarle come strumento sociale, aggregativo e (why not?) politico.
Bi-Sogni di Luoghi Comuni
Venerdì 28 ottobre 2012 circa alle 17.30 sarò a Forte Marghera ad una iniziativa con nome mezzo inglese e mezzo italiano, ma bellissimo: “Public, green, eco-economics. Un altro approccio intorno alla questione del bene comune”
che fa parte di un’altra manifestazione questa col nome tutto in Italiano:
“Parco del Contemporaneo” (locandina).
A questa iniziativa parlo pure e lo faccio assieme a Claudio Bergamo (che non vuole essere presentato né come un filosofo né come un antropologo anche se lui le ha studiate queste cose…).
Portiamo un intervento dal titolo: Bi-Sogni di Luoghi Comuni
sottotitolo: dalle esperienze dell’associazione a idee per Forte Marghera.
Parleremo di Luoghi Comuni, ma anche di spazi pubblici, centri civici, selvaggio, patronati, Giselle, occupy e di iper-case.
E’ anche l’occasione per proiettare il cortometraggio di Marco Gnaccolini sugli Open Mic e distribuire il cofanetto con Dvd, libretto con le foto di Andrea Puggiotto degli Open Mic con elaborazione grafica di Anna Saccani.
Vi aspetto,
ah, tra un po’ potrete leggere in anteprima un estratto dell’intervento su Barabba, per l’iniziativa Occupy Everything, Occupy Barabba.
Tempesta nel deserto padano
Istruzioni per l’uso: metti in play ed inizia a leggere.
Sei in macchina, pianura padana, corri e pensi – questa musica è da deserto – continui a guidare (cos’altro si può fare nel deserto?) e le case attorno a te, rimangono case ma le vedi con un occhio diverso. Ti immagini a camminare nel deserto, con tutta la forza della disperazione addosso, e tutta la volontà di uscirne, di fare qualcosa. Con la sabbia che ti entra negli occhi, in bocca nonostante vestiti, scialle e turbante di veli. Tu procedi, è la tua determinazione che ti spinge avanti, è la speranza che si sa, non è così facile a morire. D’improvviso prima ronzando in modo quasi impercettibile nelle orecchie, poi sempre più potente, si fa strada l’idea che mai riuscirai a uscire dal deserto. E tu guidi. Al buio di una tempesta di sabbia ma guidi. Prima o poi la tempesta si quieterà.
I Margareth, una boyband di amici del sottoscritto, chiedevano qualche feedback su The Last Night il pezzo, che se hai seguito le istruzioni stai ascoltando, e che sarà uno dei pezzi del loro prossimo album in uscita a dicembre-gennaio.
Io l’ho ascoltato e ho scritto quello che, sempre se hai seguito le istruzioni, dovresti aver letto.
Ah, loro, i Margareth, hanno anche un blog dove postano recensioni di dischi e dicono scempiaggini (ad esempio) che vale la pena di leggere.
Ti chiedi se ne valga davvero la pena – perchè i ciliegi tornassero in fiore
Ci sono delle volte in cui ti chiedi se ne valga davvero la pena.
Quanto si può essere disposti ad investire, a soffrire, a versare lacrime e sangue per inseguire i propri sogni.
Ci sono delle volte, che quando pensi che non sai ancora quanto manca per arrivare ad un rifugio sicuro (e non sai nemmeno se ci arriverai) vieni preso dallo sconforto.
Ci sono delle volte in cui ti chiedi se non faresti meglio a smettere di inseguire i tuoi sogni.
E a vivere una vita normale. (e a tirare fuori la laurea dal cassetto)
La tua scelta, la tua partenza l’hai presa tempo addietro.
E’ dura, ma quanto è dura…
Ho la numero 114944
Finito MestREsiste, ho fatto anch’io doverosamente la tessera ANPI!
Tesserato n° 114944.

Sono andato a letto con … il sorriso
Ieri sera andando a letto ho pensato che quest’anno ho realizzato tre sogni:
– CarneValanga,
– Venezia Balla, Cerchi nell’acqua,
– MestREsiste
e sono andato a letto con il sorriso.