Sito didattico Ticoprof

ticoprof

Ho creato su wordpress il blog ticoprof.wordpress.com un semplice blog didattico in cui inserire:

  • esercizi di programmazione per i miei studenti  (e soluzioni agli stessi)
  • link a programmi, siti e manuali online utili alla didattica e all’apprendimento della programmazione.

Perché ho usato un blog quando ormai c’è il registro elettronico a disposizione che permette la condivisione di materiale con gli studenti?

Perché in una logica open, di libero accesso alla cultura, creative commons e condivisione dei saperi, una volta fatta la “fatica” di pensare gli esercizi e scriverne le soluzioni o di cercare del materiale didattico valido, con poco sforzo in più lo si può condividere non solo con i propri studenti ma anche con il resto dei naviganti di internet e magari far trovare esercizi e risorse utili anche ad altri studenti o colleghi o semplici curiosi di programmazione.

Se vuoi dare un’occhiata al sito ecco il link.

 

#nonessereisole

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28/3/2016
#nonessereisole

Oggi il concerto all’Auditorium Lippiello è stato molto bello e non solo per il gruppo che ringrazio davvero molto.

È stato bello perché è intervenuta e ha partecipato anche la cittadinanza, e soprattutto persone che avevano tutta l’aria di non aspettare più la pensione.Un regalo, un pomeriggio di spensieratezza, musica e allegria, perché anche chi non balla viene travolto dal brio che le danze stanano in chi balla.

Fra tutte le persone ad un certo punto della serata la mia attenzione si è soffermata su un signore, capelli bianchi e borsello poggiato al bracciolo della sedia. Da quando l’ho osservato non ha mai ballato. È rimasto tutto il concerto. Finito il concerto è rimasto ancora ad osservare chi continuava a ballare. Ad un certo punto ho guardato nella sua direzione e non c’era più… Pensavo se ne fosse andato e invece magicamente dopo qualche minuto è riapparso dall’altro lato della sala.

Mi ha mosso qualcosa dentro, non conosco e non conoscevo la sua storia, potevo solo immaginare… Probabilmente vive da solo e il concerto al Lippiello è stato un diversivo riuscito per un suo pomeriggio. A me non riesce facile andare in un posto, a un evento dove non conosco nessuno, ci vuole coraggio. Lui invece ci è venuto si è seduto ed è stato lì. Da quando l’ho notato nessuno gli ha rivolto la parola. Era lì solo, in mezzo a un sacco di gente.

Mi è scattato il sentimento, mi sono immaginato vecchio, mi sono immaginato con uno sforzo per me titanico riuscire a entrare nella sala e sedermi, mi sono immaginato a guardare giovani che ballano tra loro, a rubare con gli occhi l’energia, mi sono sentito enormemente triste per il fatto che in un luogo così affollato nessuno mi avesse rivolto la parola.

Mi sono alzato sono andato in bagno e tornando gli ho chiesto come gli era parso il concerto, se gli fosse piaciuto; mi ha risposto che gli era piaciuto, peccato non ci fossero brani cantati.
È stato fino al penultimo brano, è uscito poco prima di me.

Una volta uscito anche io l’ho visto proseguire lungo il marciapiede alberato zoppicando. Forse era per quello che non ha ballato, chissà un tempo. Chissà che ricordi ed emozioni oggi pomeriggio gli ha smosso dentro.

post originale qui

Scegliere il conflitto ogni giorno

 

E scegliere ogni giorno di vivere il conflitto.

Vivere nello straziante conflitto interiore, straziati da cavalli da tiro che puntano verso parti opposte. Vivere ogni giorno la consapevolezza del conflitto e i suoi limiti.
Rimanere fermi coscienti che seguire falene che vanno verso il sole o verso lo spazio vuoto non sia una soluzione valida.

Da un lato si brucia, dall’altra non c’è aria da respirare. Bisogna restare in orbita in un difficile equilibrio precario, che va puntellato e scelto coscientemente ogni giorno, mica facile, eh.

8 marzo – La Sposa Bambina

Ecco un altro mio testo, che ha una decina d’anni, che avevo portato un po’ in giro con i Dulcamara, quando ancora facevo finta di suonare e di cantare.
Mi è tornato in mente oggi nella ricorrenza dell’8 marzo, eccolo qui senza pretese.

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La Sposa Bambina
Mani mulatte,
bracciali di rame,
due veli l’avvolgono;
la sposa bambina
che sposa una vita
che altri per lei scelgono.

E’ un giorno di festa giù al campo
è un giorno che non scorderà,
bastan due mani e un anello
per ogni brutalità.
E’ un giorno di festa giù al campo
è un giorno che non scorderà,
bastan due mani soltanto
per violare la sua intimità.

Ma le sue dita
avevano già
conosciuto l’amore sacro;
in un campo di grano
un cugino lontano
aveva accarezzato.

E’ un giorno di festa giù al campo
è un giorno che non scorderà,
bastan due mani e un anello
per ogni brutalità.
E’ un giorno di festa.…

I suoi occhi neri,
profondi come pozzi,
nel cielo lo cercano
e le gocce di pioggia
che bagnano i pazzi
oggi li riempiono.

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PS: L’immagine qui sopra è di una campagna di Amnesty in proposito; sostenete Amnesty quando potete. Quella qui in alto è un quadro di Vincent Van Gogh.

Rondini

Il testo qui sotto mi è tornato in mente oggi dopo la performance di Angela Merkel con la ragazzina rifugiata palestinese che le ha detto dopo le superiori, avrebbe voluto fare l’università in Germania…
l’ho scritto qualche anno fa, quando scrivevo (ancora) canzoni, se qualcuno avesse voglia di metterlo in musica e cantarlo sarebbe molto bello.

foto di Linosalento in Creative Commons

Come Rondini Zingare 

(strofa1)
Come angeli e rondini zingare,
senza barriere e senza confini
gli uomini han da viaggiare
senza essere clandestini.
Come vento, pioggia e canzoni,
che non si possono fermare,
come tornado ed aquiloni
dovremmo poter viaggiare.

(ritornello 1)
Non puoi fermare il tempo, non puoi fermare un fiume,
la terra che gira o le onde del mare,
come puoi pensare di provare a fermare
un uomo con un sogno per cui camminare.

(strofa 2)
Come branchi di lupi e migranti,
senza confini e senza frontiere,
gli uomini han da viaggiare
senza temere galere.
Come vento pioggia e canzoni,
che non si possono arrestare,
come nuvole e cicloni,
dovremmo poter volare.

(ritornello 2)
Non puoi fermare il tempo, non puoi fermare un fiume,
la terra che gira o le onde del mare,
come puoi pensare di provare a fermare
un uomo con un sogno per cui camminare.

(outro)
Non busseremo alle porte per entrare in paradiso,
scavalcheremo i confini ed il filo spinato,
ci chiamerete barbari o forse migranti,
ci sbattere fuori ma saremo in tanti,
un'invasione umana senza eserciti e armi,
un'invasione che... non potrà arrestarsi.

EDIT – avevo pubblicato il post nel blog ma non l’avevo condiviso nei social, ora lo farò spinto dalla straziante foto di Aylan, il bambino siriano di 3 anni, morto mentre tentava di raggiungere la Grecia dalle coste della Turchia.

Questo testo lo pubblico con Licenza Creative Commons:
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Rondini di Paolo Ticozzi è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso paolo.ticozzi@gmail.com.

OVVERO:
Sostanzialmente vuol dire che se vuoi usarlo in qualche modo puoi farlo a patto di: citare la fonte, non usarlo a scopi commerciali e condividere eventuali opere derivate con la stessa licenza.

Se qualcuno avesse voglia di musicarlo ben venga, cantarlo a squarciagola o altro volentieri.

PS La foto delle rondini è di Linosalento pubblicata su flickr con licenza Creative Commons.

 

Risultati e almeno 317 grazie

317 preferenze e mancano solo 4 sezioni, direi proprio un buon risultato… 317 abbracci e grazie!
Buon risultato anche perché davanti a me vedo solo persone con già esperienza in amministrazione o con grossi endorsement.
Ora bisogna lavorare per far vincere a Felice Casson il ballottaggio del 14 giugno!
W i cittadini!
#SogniConcreti #PerLaCittà

PS: se con le ultime sezioni non cambia il risultato, nel caso di vittoria del ballottaggio da parte di Felice Casson, dovrei entrare in consiglio comunale!

voti lista pd

Chi ha paura della politica?

Spesso basta nominare la parola “politica” per far allontanare chi si ha intorno, basta quella “parola magica” perché anche gli amici spariscano, facciano un passo indietro, timorosi… perché?

Ci hanno rubato il futuro, ci hanno rubato i soldi e hanno ottenuto anche di rubarci la politica. Ci hanno schifato a tal punto da allontanarci dalla politica.
Hanno instillato il dubbio che chiunque si candidi lo faccia per qualche secondo fine, interesse personale o di qualche corporativismo.

Dobbiamo capire a chi fa gioco questa cosa, forse a quegli stessi che ci hanno rubato soldi e futuro, dobbiamo capire come possiamo agire per cambiare le cose.

Dobbiamo riappropriarci della politica, noi cittadini onesti dobbiamo scendere in campo, dobbiamo rimboccarci le maniche e spalare via il fango presente.
La politica ha a che fare con il nostro futuro e i nostri sogni, non possiamo delegarli ad altri, non è più il tempo…

Possiamo provare a cambiare, a partire dal comune, possiamo farlo insieme in consiglio comunale (se vorrete accordarmi la preferenza) e possiamo farlo eleggendo Felice Casson.

Paolo Ticozzi
Candidato Consigliere Comunale lista PD
#SogniConcreti #PerLaCittà

come si vota alle elezioni comune di Venezia 31 maggio 2015 vota Paolo Ticozzi consigliere comunale PD e Felice Casson sindaco